Stressata dal lavoro? Ecco 15 Consigli per affrontarlo

donna al lavoro medita per ridurre lo stress

Lo stress da lavoro (o stress lavoro correlato) è oggi diventato una problematica su cui le organizzazioni mondiali e locali della sanità hanno portato finalmente la loro attenzione e condotto diversi studi. Smuovendo la sensibilità delle aziende a darsi da fare per proteggere la salute dei propri dipendenti, che eventualmente impatta in maniera diretta l’efficienza delle loro economie.

Il Covid-19 ha rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha fatto impennare questo fenomeno. Infatti oggi in Italia almeno 1 lavoratore su due si definisce stressato.

La definizione “scientifica” di stress lavoro correlato è: “la risposta psicofisica che si verifica quando le richieste del lavoro superano le risorse o le capacità del lavoratore di farvi fronte o si scontrano eccessivamente con i suoi bisogni”

È un fenomeno, o meglio una sindrome, come la definisce l’OMS, che non può essere più sottovalutata. Noi lavoratori in primis spesso ricadiamo nell’erronea convinzione di dover dare di più. Ma anche di poter sopportare situazioni lavorative che diventano realmente insostenibili.


Tecnica di rilassamento mindfulness



Riconoscere tempestivamente i sintomi dello stress lavoro-correlato è importante

Ecco perché, riconoscere i sintomi dello stress lavoro correlato, già dalle prime avvisaglie, ci permette di correre ai ripari. L’intervento tempestivo impedisce di cronicizzare quella che può essere una sporadica ansia lavorativa che invece può diventare un vero e proprio “esaurimento”, con conseguenze mentali e fisiche molto pesanti e dannose per la nostra salute.

È bene precisare che lo stress lavoro-correlato può essere causato da una molteplicità di eventi e che la sua percezione varia molto da persona a persona.

Quello che per una persona può essere percepito come stressante per altri può essere vissuto semplicemente come una sfida. Infatti, molto dipende anche dai tratti psico attitudinali di una persona, così come da altri fattori della vita personale; la salute, lo stile di vita, l’alimentazione, l’attività fisica che svolgiamo e le relazioni personali che abbiamo fuori dal lavoro. Perché eventualmente, tutto è estremamente connesso.

Vediamo ora insieme le principali cause dello stress lavoro correlato.

Cosa causa lo stress da lavoro correlato?

Ecco un’ampia lista di cosa provoca lo stress da lavoro, che io personalmente ho vissuto sulla mia pelle e in cui sono certa moltissimi di voi si ritroveranno:

  • eccesso di ore lavorative
  • sovraccarico di lavoro, ma anche sotto carico
  • cambi nell’organizzazione e riorganizzazioni del lavoro
  • deadlines troppo ravvicinate e “strette”
  • cambi repentini di compiti e di priorità
  • insicurezza per il lavoro e paura di perderlo
  • mancanza di autonomia
  • leadership insufficiente o inesistente
  • assenza di visione e di direttive chiare dall’alto
  • assenza di una chiara descrizione del proprio ruolo e delle skills richieste
  • lavoro e mansioni noiose
  • difficoltà sul lavoro per mancanza di capacità e conoscenze specifiche (sapere troppo poco per il compito richiesto
  • qualifiche eccessive per una determinata mansione (sapere troppo rispetto al compito richiesto)
  • eccesso di supervisione e controllo dall’alto (micro management)
  • scarsità o assenza di risorse, di tecnologie, di macchinari e strumenti di sostegno
  • poche possibilità di crescita
  • salario inadeguato
  • mancanza di flessibilità sugli orari e sui luoghi di lavoro
  • assenza di sostegno umano dai colleghi
  • ambiente lavoro ostile e cultura dell’iper-competitività
  • scarse ricompense materiali e insufficienza o assenza di benefit
  • assenza di relazioni umane con colleghi e superiori
  • discriminazione e comportamenti inaccettabili come mobbing o molestie
  • ambiente di lavoro lugubre, sedute scomode e mobilio obsoleto ed inadeguato
  • Scarsa qualità del cibo a mensa, con conseguente malnutrizione

 

Quindi, volendo creare delle macro aree di stressor, queste possono essere ricondotte a:

  • managment e cultura organizzativa
  • tipologia del lavoro
  • ambiente fisico ed infrastrutture
  • relazioni sociali

Diagnosticare lo stress da lavoro. Quali sono i sintomi di un forte stress?

I sintomi possono essere di natura fisica, psicologica e comportamentale

Sintomi fisici:

  • affaticamento
  • mal di testa
  • insonnia e difficoltà a dormire
  • palpitazioni
  • disturbi gastrointestinali (come diarrea, nausea vomito e difficoltà digestive)
  • aumento di peso
  • problemi dermatologici
  • perdita di capelli
  • dolori articolari
  • dolori e tensioni muscolo-scheletrici

Sintomi psico-attitudinali

  • ansia
  • irritabilità
  • depressione
  • scoraggiamento
  • pessimismo
  • disinteresse
  • bassa autostima
  • incapacità di concentrarsi e di focalizzazione
  • riduzione nella creatività

Tutte cose che hanno un effetto su come ci comportiamo con noi stessi e con gli altri.

Traducendosi in bassa tolleranza e aggressività, incapacità di mantenere relazioni interpersonali sane, ma anche eccesso di atteggiamenti compulsivi.

In momenti di forte stress può capitare di rifugiarci nell’effetto placebo e palliativo del cibo “spazzatura”. Questo tipo di cibo solitamente ci dà un immediato sollievo, ad esempio; zuccheri semplici e dolci, prodotti da forno con farine raffinate e fritti. Purtroppo però innesca un circolo vizioso per il nostro benessere sia fisico che mentale. Lo stesso vale per l’abuso di sostanze come il tabacco, l’alcol e in genere, tutte le sostanze psicotrope e psicoattive.

15 Consigli Pratici per affrontare lo stress lavoro correlato

Ognuno di noi può da tutelarsi ed aiutarsi a prevenire ed eventualmente contenere gli effetti di situazioni lavorative stressanti.

Organizza e controlla il tuo lavoro

  • 1. Organizza al meglio i tuoi compiti facendo chiarezza su quelle che sono le priorità. Cerca di portare a termine le cose più importanti e più complesse al mattino quando sei più fresca e più energica.
  • 2. Pensa agli aspetti che puoi controllare e che puoi cambiare. Agisci. Molte cose dipendono da te, altre avranno bisogno di cooperazione.
  • 3. Impara a dire “no” e poni dei limiti ai tuoi compiti.
  • 4. Delega. Se il problema che percepisci può dipendere dalla tua smania di controllo, impara a delegare parte dei tuoi compiti a chi può essere d’aiuto.
  • 5. Poni dei limiti. Definisci chiaramente i tuoi orari di lavoro. Lavorare oltre le tue capacità giornaliere non è produttivo né per l’azienda né per la tua salute.

Parla dei tuoi problemi

  • 6. Discuti delle tue preoccupazioni con colleghi di cui ti fidi, con il tuo HR e con il manager.
  • 7. Parla dei tuoi problemi in famiglia, a cuore aperto. Non riversare il tuo malessere sui tuoi cari, ma cerca ascolto e presenza.

Prenditi cura di te

  • 8. Lascia da parte l’ansia di perfezionismo. La ricerca della perfezione non ti farà mai vedere nulla come compiuto. Piuttosto, impegnati a fare del tuo meglio. Considera che il tuo meglio, per sua natura, è mutevole e cambia di giorno in giorno.
  • 9. Non chiedere troppo a te stessa.
  • 10. Assicurati quindi di avere sufficiente tempo libero nella settimana per te stessa. Per andare in palestra, per fare la spesa, per fare passeggiate al parco, per stare con i tuoi cari.
  • 11. Mangia bene, cibo naturale sano e fai attività fisica con regolarità. È stato ampiamente dimostrato come ciò di cui ci nutriamo ha effetto sulla nostra mente. Prendi un appuntamento per un trattamento spa o un massaggio.
  • 12. Alimenta le tue passioni: non smettere di dedicare del tempo alle cose che ti danno vitalità ed energia. Cucina, balla, canta, dipingi, fai l’uncinetto, dedicati al giardinaggio.
  • 13. Valuta i benefici di tecniche di rilassamento: sperimenta lo yoga, medita, ascolta audio di tecniche di rilassamento guidate.
  • 14. Inizia la tua giornata con rituali antistress: non fare tutto di corsa. Se riesci, fai dello stretching e se hai tempo fai una colazione sana a casa non al bar. Se l’automobile ed il traffico ti generano stress prima ancora di entrare in ufficio, cambia abitudini. Prova ad andare al lavoro prendendo i mezzi pubblici.
  • 15. Approccia il tema dei rimedi naturali come le piante adattogene (Consulta la nostra guida all’uso delle piante adattogene)

Stress da lavoro: la sindrome burnout

Il burn-out è una sindrome che l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) ha inserito nell’elenco delle malattie da lavoro. Il burnout si riferisce a quel crollo, all’esaurimento emotivo a cui si può incorrere se lo stress da lavoro si cronicizza e non viene gestito.

L’OMS fornisce per i medici le indicazioni sulle sintomatologie che possono aiutare a diagnosticare questa malattia:

  • mancanza di energia o spossamento
  • isolamento dal lavoro
  • negatività e cinismo legati al lavoro
  • diminuzione dell’efficacia professionale

In ogni diagnosi vanno però escluse eventuali patologie preesistenti con sintomi simili, come ad esempio la depressione, che può avere una matrice diversa. Il burn out infatti è solo ed esclusivamente riconducibile al contesto lavorativo e produttivo. Negli anni ’70, quando questa sindrome è stata oggetto di investigazioni scientifiche, si riferiva solo ed esclusivamente a figure di ausilio come medici ed operatori che si occupano di aiuto ed assistenza. Oggi è chiaro che possono soffrirne tutti i lavoratori indistintamente. Dal manager alla casalinga. Perché ciò che determina l’insorgenza della sindrome burnout è la spinta costante, fino ed oltre il limite delle proprie capacità.

Purtroppo l’OMS non indica cure per i pazienti affetti da burnout, ma l’attenzione sul tema ha visto nascere molte figure di sostegno per affrontare lo stress lavoro correlato nei suoi diversi stadi. Ad esempio lo “stress e burnout coach”, una figura professionale oggi riconosciuta dalla Legge 4/2013. Il coach è un facilitatore specializzato proprio nell’accompagnamento di chi soffre questi disturbi che può essere di grande aiuto e risolutivo, specialmente per quei casi dove lo stress lavoro correlato e la sindrome burnout sono ormai cronici.

citazione di Stephen Covey

Giorgia

Giorgia

Giorgia è coach del benessere olistico e della nutrizione integrativa, insegnante di yoga ed esperta di nutrizione ayurvedica, nonché co-fondatrice di Ayu Natural

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Ciao, sono Giorgia

Per molti anni prima di creare Ayu ho lavorato in aziende molto grandi e stressanti.  Durante uno dei mie viaggi in India conobbi le piante adattogene, lì ampiamente diffuse da millenni perchè alla base della medicina ayurvedica.
È da li che ho iniziato la loro assunzione, prima fra tutte il Basilico Santo o TULSI noto per le sue proprietà sananti. Scopri di più sulla mia storia e i perchè della linea di integratori Ayu.

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